Livorno:
Livorno, "città ideale" sorta per volontà dei Medici, Granduchi di Toscana, si svela con la grandiosa visione dei bastioni della Fortezza Vecchia, che si affacciano sulle acque del porto. Porto visitabile anche in barca a vela.
La terra di Toscana si apre da Livorno verso il Mar Mediterraneo, cui è legata da secoli di storia, di cultura e di commerci.A guardia del porto sta la Fortezza Vecchia, con l'imponente Mastio di Matilde, congiunta per vie di acqua interne alla città alla Fortezza Nuova, cuore del centro cittadino.La Darsena Medicea, antico molo di una città accogliente, è un vivace luogo di incontro e di scalo.
Lambita dal mare, che attraverso i Canali Medicei penetra fino dentro i quartieri storici della città, Livorno ha il fascino unico di una terra toscana protesa nel Mediterraneo.
La sua storia, le tradizioni e la cultura, i tramonti fiammeggianti, l'aria tersa e profumata, gli sport marini, le tradizioni gastronomiche: tutto parla del rapporto di Livorno con il mare.
Qui sorsero, nell'Ottocento, i primi stabilimenti balneari d'Europa, insieme alla nascita dell'idea stessa della vacanza marina.
Preziosi tesori del mare sono custoditi presso il Museo di Storia Naturale e l'Acquario.
Livorno, sede della prestigiosa Accademia Navale, che da oltre un secolo forma gli ufficiali della Marina Militare, è protagonista, ogni anno, del famoso Trofeo velico, a cui partecipano equipaggi provenienti da tutto il mondo.
Sono espressione delle antiche tradizioni marinare della città anche le gare remiere tra i rioni, che si svolgono nelle acque antistanti Livorno e nei canali.
Bastia:
Bastia (ab.38.000 ca.) è la storica rivale di Ajaccio, in quanto porto e capitale amministrativa dell’alta Corsica, si contende il titolo di più bella città dell’isola proprio con la città natia di Bonaparte. Tutta Bastia, è caratterizzata dalle numerose costruzioni in stile italiano risalenti al XIX secolo, che si affacciano sul porto vecchio; questo dà un tono tipico mediterraneo alla cittadina. L’intera isola, fu più volte, nel corso dei secoli, ceduta per denaro ai francesi; questa è la causa per cui vi è una violenta, drastica e voluta divisione tra i franchi e i corsi. In estate è una meta turistica molto frequentata grazie anche al suo paesaggio selvaggio, caratterizzato dalla presenza di numerose montagne, boschi e una fitta vegetazione mediterranea che rendono unico il posto. Il periodo ideale per visitare questo paradiso terrestre è fine primavera e inizio autunno, sia perché vi è un clima decisamente favorevole e sia perché non vi è quell’afflusso eccessivo di turisti, presente invece nel periodo estivo. La lingua ufficiale è il francese, ma è diffusissimo l’italiano, dovuto alla vicinanza con la penisola italica, ed è anche diffusa molto la lingua inglese; la moneta, come in tutti i paesi facenti parte della UE è l’euro.
La cittadina viene visitate tramite un percorso quasi obbligatorio; si parte dalla place St- Nicolas, che è situata allo sbarco dei traghetti provenienti dall’Italia e dalla Francia, proseguendo per il lungomare, si trova Place de l’Hotel de Ville, luogo caratteristico della città poiché vi si svolge giornalmente il mercato. Sulla piazza vi si affaccia la Chapelle de lìImmacolate Conception e l’Eglise de St-Jean-Baptiste. Da qui si raggiunge facilmente la cittadella dove vi sono: la Chapelle Sainte-Croix e la Cathedrale de Sainte-Marie.
Portoferraio:
Nella bellissima baia di Portoferraio, definita "la più sicura al mondo" dall'ammiraglio Nelson, è situata la nostra base dell'isola d'Elba. E' una base che si presta a molteplici varianti di viaggio, essendo l'isola di per se già una possibilità di viaggio con tante baie, porticcioli, ridossi e un mare molto pulito.
L'Elba ha anche la fortuna di essere nel mezzo a tante altre isole, per cui si pone solo l'imbarazzo della scelta se fare tappa nella quasi monastica (in bassa stagione!) Capraia, oppure fare un salto in Corsica (solo 40 Nm), o verso sud al Giglio e Giannutri. Arrivare all'Elba con i nostri catamarani è semplice, facile e veloce, e che scegliate questa meta per un semplice week-end o per più di una settimana, da questa base non potrete rimanere insoddisfatti.
Calvi:
Calvi è certamente una delle località della Corsica di maggiore notorietà ed importanza, conosciuta internazionalmente per la sua storia e per la straordinaria bellezza dei suoi monumenti, delle chiese e delle architetture del suo centro storico, sorge nei territori settentrionali della Corsica, nella regione della Balagne.
La cittadina sorge in un territorio di straordinaria ed affascinante bellezza, tra chilometri di spiagge bianchissime, ampie vallate ed imponenti massicci, in un insieme ambientale talmente particolare da sembrare unico nel suo genere.
Il paese offre al visitatore quanto di più meraviglioso ed avvincente si possa trovare sull’isola, passeggiare infatti tra le vie della cittadina potrà essere un’esperienza sicuramente eccezionale, scoprendo antichi monumenti, Chiese, edifici e palazzi che saranno senza alcun dubbio in grado di ammaliare con la loro bellezza il turista, stimolando la sua curiosità verso la cultura, la storia e l’arte di questa isola così magica ed affascinante.
La nostra visita al paese di Calvi potrà avere inizio dalla Chiesa di San Giovanni Battista, la cui costruzione risale al 1200 ed ha subito importanti ristrutturazioni alla fine del XVI secolo dopo essere stata colpita da un fulmine, per poi continuare con la Chiesa di Santa Maria Maggiore, la Chiesa di Saint Jean-Baptiste, meraviglioso edificio sacro in stile barocco, custode di un dipinto raffigurante il “Cristo dei Miracoli”, l’oratorio della Confraternita di Sant’Antonio, con degli affreschi che hanno come oggetto la Crocifissione e la Chiesa della Trinità di San Giovanni, stupenda costruzione ricca di pregevole statue, la più particolare ed affascinanti delle quali raffigura un uomo intento a togliersi una spina dal piede, gesto che simbolizza il male che abbandona l’anima umana.
Certamente interessante sarà poi la visita dei numerosi e bellissimi edifici e palazzi che popolano le vie e le strade di Calvi, possiamo iniziare citando la Casa di Cristoforo Colombo, che secondo la leggenda popolare avrebbe ospitato il celebre navigatore, il Palazzo dei Governatori, uno degli edifici più antichi della cittadina, il Palazzo dei Vescovi di Sagone, la Torre del Sale, il meraviglioso ed affascinante Monumento ai Morti realizzato dall’artista Emmanuel Frèmiet, ed infine la Tomba di Cristoforo Colombo.
Facendo riferimento all’ambito storico sappiamo che il territorio sul quale oggi sorge la cittadina di Calvi fu abitato già durante il Neolitico, dalla popolazione locale dei Cervini, nel corso della dominazione romana la città cominciò ad assumere una notevole importanza, divenendo uno dei centri di maggiore rilevanza dell’isola, nel corso dei secoli successivi però il suo destino fu segnato dalle violente incursioni di Vandali e Saracen.
A partire dal XIII secolo la cittadina visse un periodo di grande e profondo sviluppo, grazie soprattutto alla politica attuata dalla città di Genova, riuscendo a divenire una delle maggiori potenze del Mediterraneo, ben presto però la cittadina divenne motivo di interesse per la Francia, che cominciò un lungo assedio all’isola ed alla cittadina che, nonostante l’impegno dell’indipendentista Paoli, finì con l’annessione del territorio alla Francia nel 1768.
Portovecchio:
Questa città fu costruita dai genovesi nel 1539, si possono ammirare ancora vecchie fortificazioni genovesi nella città alta. Posta su delle immense rocce costituiva un bastione contro gli attacchi barbarici.
Oggi il suo magnifico Golfo, le sue pinete e le sue spiagge fanno di Porto Vecchio la prima destinazione turistica dell'isola; attrae ogni anno sulle sue spiagge fiabesche più di un milione di visitatori.
Ibiza:
Tutti conoscono Ibiza come l'isola del divertimento estivo di migliaia di giovani, molti meno la conoscono, insieme a Formentera, Palma de Maiorca e Menorca come un arcipelago perfetto dove noleggiare, pieno di calette dove sostare e di piccoli paesini da visitare.
Il vento in estate non è mai troppo forte e la sua direzione per lo più costante, il che contribuisce non poco alla riuscita della vostra vacanza in barca a vela.
Il mare è pescoso e la pesca a traina di tonni, soprattutto veleggiando un po' al largo delle coste è garantita!
Arrivare dall'italia in aereo è comodo, veloce ed addirittura economico!
In alcuni casi può essere più facile arrivare ad ibiza che raggiungere la maggior parte delle nostre isole in traghetto.
L'Aeroporto di Ibiza si trova a 7 km dalla città di Ibiza e dispone di un solo terminale.
L'aeroporto di Ibiza viene utilizzato dalle compagnie low cost per voli nazionali, internazionali e intercontinentali (ad esempio Aer Lingus, Air Berlin, Baboo, Blu-express, Condor etc. Imbarco e sbarco: Talamanca-Ibiza
Ponza:
Ponza: Isola del mar Tirreno, situata al largo del golfo di Gaeta; è la più estesa e importante dell'arcipelago cui dà nome (isole Ponziane o Pontine). L'Isola di Ponza ha una superficie di 7,5 km2 e conta una popolazione di circa 3200 abitanti. Di origine vulcanica, aspra e rocciosa, orlata da numerosi faraglioni; l'isola presenta un succedersi di grotte e insenature, tra cui famose sono la Cala dell'Acqua, la Cala Fontana e la Cala d'Inferno. Unico vero centro è la cittadina di Ponza, sulla costa sudorientale, porto peschereccio e scalo dei servizi marittimi col continente.
Portopozzo:
Porto Pozzo è una delle principali frazioni del Comune di Santa Teresa Gallura (O-T), dal quale dista circa 12 Km. Provenendo da Olbia, dove sono collocati sia il porto che l'aeroporto, il paese si raggiunge con mezzi di trasporto privati o pubblici dopo aver percorso circa 50 Km (seguire le indicazioni per Santa Teresa Gallura); occorrono 13 Km. se si approda nel porto di Palau. Partendo dalla Corsica, a bordo del traghetto, dopo circa un'ora di navigazione si raggiunge il porto di Santa Teresa Gallura. Il paese, costeggiato dal mare, è dotato di strutture ricettive, compreso un ampio parcheggio ed è meta, ogni anno, di numerosi turisti, attratti dall'ambiente ancora selvaggio, dal mare incontaminato, dai poggi ridenti dalla vegetazione lussureggiante, dalle pietre granitiche, modellate dal tempo, dal vento roditore e dalla bruma del mare. Ogni anno, il primo sabato e la prima domenica di luglio, il paese rende omaggio al patrono San Tommaso.
Sei porticcioli turistici consentono via mare l'accesso al paese. Oltre ad ormeggiare le imbarcazioni è possibile usufruire di numerosi servizi, tra i quali alaggio e varo, posti barca con luce e acqua, bar. È inoltre possibile noleggiare gommoni ed effettuare gite con le motobarche per visitare le incantevoli isole dell'Arcipelago di La Maddalena e tuffarsi nelle cristalline e splendide acque di Spargi, Spargiotto, Budelli, Razzoli. La peschiera presente nel fiordo di Porto Pozzo consente poi di soddisfare le curiosità sull'affascinante ed antico lavoro dei pescatori, si può partecipare attivamente alle operazioni di pesca, condotte da alcuni giovani del luogo, riuniti in cooperativa. La prossima realizzazione di un'ampia zona di verde pubblico attrezzato, con campo da tennis e campo da calcetto, oltre un piccolo anfiteatro per manifestazioni pubbliche e comunitarie, contribuirà a rendere più confortevole il soggiorno dei visitatori. Le manifestazioni tradizionali e folkloristiche allieteranno poi le serate dell'estate portopozzese.
San Felice Circeo:
Il piccolo centro della Pianura Pontina sorge su un'altura del versante orientale del Promontorio del Circeo che, protendendosi nel Tirreno, chiude il Golfo di Gaeta.
Il nome deriva dall’antico Circeii, forse riferito alla mitica Maga Circe, o alla forma rotonda dell’altura su cui sorge l'abitato.
L'abitato, arroccato primitivamente solo sull'altura, 98 m, si è poi esteso sino alla spiaggia. È su questo promontorio che la tradizione vuole localizzata la leggenda della Maga Circe.
Ed infatti si pensa che le grotte della maga, visitabili solo dal mare, siano distanti appena 2 km dal centro del paese.
Nel giardino dell'Albergo Neanderthal, si trova la grotta dove fu rinvenuto un teschio che presenta gli stessi caratteri somatici dell'uomo di Neanderthal, a riprova che, circa 70.000 anni prima di Cristo, questo luogo era già abitato.
Dopo tale scoperta si sono raccolte testimonianze di una civiltà primitiva che, durata a lungo, si è poi come estinta per millenni. Ritornano poi testimonianze di popolazioni volsce che vi si insediano lasciando nell'Acropoli il segno della loro presenza.
Olbia:
Olbia è un'interessante città di storia e cultura in particolare, sotto il profilo culturale, numerosi e interessanti sono i siti archeologici: il nuraghe Riu Mulinu (Cabu Abbas), la tomba dei Giganti di Su Monte de S'Abe, il Pozzo Sacro nuragico di Sa Test
Il Parco Fausto Noce è il vero polmone verde della città, prediletto da residenti e da turisti :16 ettari di verde posti nel cuore dell'urbanistica olbiese, e presto amati (amatissimi) da chi vive e transita per Olbia. 4 ingressi, un servizio Aspo in via Gabriele d'Annunzio per chi vuole arrivare con i mezzi pubblici.
I dintorni di Olbia offrono un gran numero di possibilità per escursioni in auto e a piedi, verso zone d'interesse archeologico, naturalistico e ovviamente balneare, grazie alle stupende aree costiere. Olbia è uno degli snodi fondamentali del turismo in Sardegna, oltre che per ciò che la città in sé offre, anche e specie, per le innumerevoli possibilità che si presentano nelle sue immediate vicinanze, in grado di accontentare i gusti più svariati: Porto Rotondo, Porto Cervo e la Costa Smeralda, per gli amanti della "Dolce Vita", della mondanità e del turismo d'élite, con i loro Yacht e le ville mozzafiato che si affacciano su porticcioli suggestivi; i monumenti costruiti dalla mitica Civiltà Nuragica, per gli appassionati d'archeologia e per chi è più interessato alla storia ed alla cultura. La bellezza della costa, con le sue spiagge mozzafiato e le rocce multiformi, i parchi marini protetti ed i suoi percorsi escursionistici; l'immediato entroterra, con la sua impronta pastorale e rurale, le chiese di campagna ed i piccoli musei etnografici, la vegetazione caratteristica, le varietà animali, le tradizioni eno-gastronomiche, etc etc.
Cagliari:
Cagliari affonda le sue radici nella preistoria sarda. La sua storia ha visto la nascita di civiltà capaci di creare società organizzate e libere, caratterizzate da intensi traffici e scambi culturali con i popoli del Mediterraneo. Cagliari, come tutta l'Isola, è costituita dalla stratificazione di tutte le culture che hanno vissuto e occupato il suo territorio: un insieme di linguaggi, architetture, arti e tradizioni culinarie. Il primo nucleo cittadino è stato creato dai Fenici, ma furono i Romani che dettero a Cagliari una fisionomia di “città” con la costruzione di strade, acquedotti e porti che l’hanno trasformata in capitale dell'Isola. Dopo Roma, la città è stata conquistata e occupata dai Bizantini, dagli Spagnoli per quasi 400 anni sino al dominio Piemontese concluso nella seconda metà dell'Ottocento.
Cagliari, vivace centro di attività culturali, mantiene orgogliosamente accesa la memoria della sua storia complessa e affascinante. Alle porte del quartiere di Castello nasce, sulle ceneri del vecchio arsenale Piemontese, la Cittadella dei Musei. Al suo interno il Museo Archeologico dove si possono ammirare le ricchezze dell’Isola, dai famosi bronzetti nuragici alle statue di epoca Romana. Qualche passo oltre e ci si trova immersi nella Pinacoteca Nazionale con le sue imperdibili opere, tra le quali i retabli sardi e catalani del 400.
L’antica Cattedrale, poco più in là, racchiude e preserva, nel Museo del Duomo, i preziosi tesori frutto di secoli di storia sacra. Gli imponenti Bastioni, con l’elegante passeggiata coperta, dai quali godere di un panorama mozzafiato. Il patrimonio culturale è oggi arricchito da diversi spazi espositivi che, durante tutto l’anno, ospitano mostre e rassegne temporanee: il Lazzaretto sul colle Sant’Elia, l’ex Vetreria a Pirri e l’Exma’, il vecchio mattatoio cittadino, nel cuore della città. Perdersi, poi, tra le strade della città, immersi nelle tante testimonianze passate, è un’esperienza altrettanto emozionante.
Napoli:
Solare, vivace, sfrontata e indimenticabile. Napoli è la musica, il teatro, il Vesuvio, il caffè, la pizza, il mare… Colori, suoni e profumi che rapiscono, conquistano, seducono.
Con la guida di Napoli di Nozio scoprirete la dimensione magica di questa città eccezionale e imparerete ad amarla ancora prima di conoscerla dal vivo. Troverete tante notizie utili sulla vita e sulla cultura di Napoli: storia, arte, enogastronomia, shopping, eventi, itinerari. E ancora caffè e negozi storici, ristoranti e hotel di Napoli.
Conoscere Napoli significa anche gustarne le prelibatezze gastronomiche, lasciandosi sedurre dai sapori forti e decisi della sua cucina. Questi sapori sono il prodotto di contaminazioni con altre culture: attraverso i secoli, arabi, normanni, spagnoli, francesi si sono alternati nel domino della città, apportando di volta in volta il loro contributo gastronomico. Il risultato è una cucina unica nel suo genere, perennemente sospesa tra il raffinato e il popolare, in cui i prodotti tipici di questa terra così fertile vengono preparati secondo ricette elaborate che spesso richiedono molto tempo.
La cucina napoletana è conosciuta in tutto il mondo soprattutto per la pizza, piatto a cui abbiamo dedicato il nostro itinerario virtuale, ma anche per altre gustosissime e fantasiose ricette come i sughi con cui condire la pasta, i piatti a base di pesce e i dolci.
A Napoli il caffè rappresenta un rito irrinunciabile, un tempo consumato con l'antica caffettiera napoletana resa celebre da Edoardo De Filippo e Totò.
Milazzo Nord:
Milazzo nel "quaternario" non c’era, ma verso il 400.000 a.C. il promontorio emerse, come per incanto, dal mare, proprio come la Dea Afrodite, a seguito pare di movimenti tellurici, fino a raggiungere l’elevazione di 88 mt dal livello delle acque.
La Piana si formò intorno al 140.000 a.C. . L’uomo compare a Milazzo nel 4.500 a.C.; è un uomo evoluto, che sa navigare ed abita al Capo, all’estrema punta del Promontorio; acquista ossidiana a Lipari e fabbrica utensili. Altri insediamenti umani si ebbero nell’area del Castello e della Piana, ma qui inondazioni tra il 3.500 ed il 2.500 spazzarono tutto.
Nel periodo della dominazione Romana i Milazzesi, facendo parte della città stato di Messina, godono dei diritti politici di Cittadini Romani e quindi sono esenti dal pagamento della decima. Si ricorda, nelle acque di Milazzo, davanti all’attuale Raffineria, la battaglia navale di Caio Duilio quando l'ammiraglio sconfisse i Cartaginesi . E successivamente Marco Agrippa vinse in aspra battaglia la flotta di Sesto Pompeo.Nel periodo Arabo si rammenta di un’altra battaglia tra Arabi e Bizantini, dopodicchè gli Arabi si stanziarono a Milazzo definitivamente ed edificarono il Castello, che comprendeva il Maschio col suo grande torrione ed otto torri.
Nel periodo di dominazione Normanna il Castello venne modificato da Riccardo Lentini e tenuto in buone condizioni, come da un documento di Federico II di Svevia. Nel periodo aragonese, sotto Giacomo e Federico II d’Aragona Milazzo fu la sede dei due Sovrani a governarla. In questo periodo si racconta di un Parco meraviglioso, quello di Re Giacomo (speriamo che venga ricostruito per dar modo ai milazzesi di respirare un pò di aria buona e godere della frescura degli alberi!) . Di palo in frasca nel 1456 il Castello venne fortificato con la Cinta di Mura Spagnola.
Infine nel periodo Garibaldino si ebbe la battaglia di Milazzo tra Garibaldi ed i Borboni, comandati dal generale Bosco. Da qui i Borboni persero la Sicilia e Milazzo.
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